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Social reading: lettura digitale contro il gender gap

Ci si interroga ormai da tempo sui pericoli e sulle opportunità del digitale, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, più disinvolte e a loro agio nel mare del web, ma anche potenzialmente più esposte e vulnerabili alle insidie che vi si possono trovare.

Alla categorica scelta di stare dentro o fuori dal web, Stefania Bassi su Agenda Digitale suggerisce una terza e più costruttiva posizione, quella del SE; che significa porsi domande sul digitale, chiedersi “se c’è un orizzonte di  senso; se crea opportunità di crescita; se aggiunge valore; se crea condivisione”.

Un esperimento di Social reading a scuola

A questo proposito, la maestra e animatrice digitale porta una testimonianza basata su un’esperienza diretta.
A marzo 2019, infatti, le sue classi hanno sfruttato le potenzialità del web per cimentarsi in un gioco di Social reading a tema STEM: femminile plurale, un progetto promosso dal MIUR per incentivare la presenza delle donne nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics) e “sviluppare una lettura critica dei pregiudizi e degli stereotipi di genere riguardanti le materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche” tra studenti e studentesse.

Lettura digitale e gender gap

L’insegnante ha quindi organizzato un’attività di social reading basata sul metodo di TwLetteratura, “scegliendo un bel libro che parlasse della vita di donne straordinarie (“Ragazze con i numeri”, Vichi De Marchi, Roberta Fulci, Editoriale Scienza), che hanno fatto della scienza la loro passione. Storie ad alto potenziale di entusiasmo, che potessero contagiare tutti, in particolare le studentesse, attivando l’interesse per le STEM, discipline che in Italia risentono ancora dell gender gap”.

Lettura e social network, una scommessa vinta

Da qui nasce #RagazzeTw, un progetto nato a scuola e poi diffuso online, al quale hanno partecipato oltre cento classi sul territorio nazionale.
Le regole sono semplici: si scelgono un libro, un hashtag per commentare su twitter o sull’app dedicata e si imposta un calendario di lettura.
Il 4 marzo è partito il gioco e l’hashtag #RagazzeTw è diventato un contenitore pieno di centinaia di contributi, foto, riflessioni, commenti, conversazioni e addirittura poesie.

L’esperimento ha innescato un processo di dialogo e condivisione che ha coinvolto anche alcune personalità rilevanti del web, dell’editoria, della scienza, della medicina, creando un circuito di conoscenza e scambio di opinioni e competenze tra diversi settori e su diversi livelli di comunicazione. Un esperimento riuscito che dimostra le potenzialità della rete nell’ambito della promozione della lettura e della cultura, della sensibilizzazione su tematiche attuali e rilevanti e del confronto intergenerazionale.


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