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La promozione della lettura e la "generazione distratta"

Come riconquistare la lentezza per la generazione distratta.

Accorgimenti e strumenti per riavvicinare i bambini al tempo lento del testo scritto.

Viviamo in un mondo dal ritmo accelerato, nel quale anche i bambini sono esposti a innumerevoli stimoli, inondati da informazioni, equipaggiati di un gran numero di dispositivi per consumare contenuti, intrattenimento e conoscenza.
Queste sono le premesse dell’infografica realizzata da “Chronicle books”, per fornire supporto a genitori, educatori e insegnanti alle prese con la “generazione distratta” e per rispondere alla seguente domanda: “in un mondo pieno di distrazioni, come aiutare i bambini a sviluppare la concentrazione necessaria per la pratica della lettura?”.

La lettura in declino

Per prima cosa bisogna prendere atto di un dato sconfortante ma reale: la lettura è in declino.
Se, come ci racconta l’infografica, il 48% degli americani legge letteratura per piacere, in Italia la situazione non è migliore: secondo i dati ISTAT (dicembre 2018) nel 2017, solo il 41% le persone di 6 anni e più dichiara di aver letto almeno un libro per motivi non professionali (circa 23 milioni e mezzo). In aumento, anche in Italia, i “lettori deboli”, ossia di coloro che dichiarano di aver letto al massimo tre libri all’anno.
Ma c’è un lato positivo: “questa tendenza, sostiene Chronicles Books, non solo può essere fermata, può anche essere invertita”.

Creare la passione per la lettura e il testo scritto

La chiave di volta nella promozione della lettura è presentare quest'attività ai bambini fin dai primi approcci come una fonte di divertimento, mai di noia.
Le statistiche statunitensi tanto quanto quelle italiane dimostrano infatti l’incidenza della pratica della lettura sin dalla più tenera età sull’abitudine a leggere fino all’età adulta.

Secondo i dati riportati dall’infografica leggere storie ai bambini non incentiva soltanto lo sviluppo dell’immaginazione ma migliora anche l’apprendimento (dell’alfabeto e non solo), mentre la presenza di molti libri in casa sembra essere direttamente proporzionale ai punteggi raggiunti nei test sottoposti al campione interessato. Di cruciale importanza per cementare il piacere e l’abitudine alla lettura sono anche l’osservazione dei genitori intenti a leggere e l’immedesimazione nelle storie lette e ascoltate.
Anche secondo i dati Istat, l’abitudine alla lettura si acquisisce in famiglia: “tra i ragazzi di 11-14 anni legge l’80% di chi ha madre e padre lettori e solo il 39,8% di coloro che hanno entrambi i genitori non lettori”.

Costruire un ambiente “book-friendly”

Il primo passo per incentivare l’incontro con il libro è creare un ambiente che incoraggi la lettura. Il secondo è dotare i bambini di strumenti utili a far crescere l’amore per la lettura.
Per il popolo dei nativi digitali la strada migliore verso l’abitudine alla lettura sembra passare per i dispositivi elettronici e digitali.

Secondo i dati presenti sull’infografica, il 24% dei lettori americani dai 16 anni in su possiede un e-reader, percentuale che arriva al 48% se si contano anche i tablet e i dati Istat mostrano che “la lettura e il download di libri online e e-book sono attività diffuse soprattutto tra i giovani; in particolare, si dichiarano fruitori di questo tipo di prodotti e servizi più di un ragazzo su 5 tra 15 e 24 anni”.

Il passaggio alla lettura su schermo appare quindi come trend in continua crescita e il digitale potrebbe rivelarsi il campo d’elezione su cui giocare la partita della promozione della lettura per bambini e giovani, anche sfruttando le potenzialità delle app interattive e della gamification per rendere la pratica della lettura più attraente anche per la generazione distratta.

Fonte

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